Doverosa premessa: primo, bisognerebbe diffidare da qualunque cosa venga motivata sotto forma di decalogo, o in multipli di dieci. Secondo, a controbilanciare l'ottimismo ci sono tutti gli effetti e le conseguenze dei cinque anni peggiori dell'economia italiana dal secondo Dopoguerra a oggi. Però è vero anche che da mesi, ormai, si susseguono deboli segnali.
Messi in fila, inducono a credere che la recessione sia alle spalle e che quel che è rimasto del tessuto imprenditoriale italiano stia incamminandosi lungo un sentiero di sviluppo di cui s'iniziano a scorgere i tratti somatici.
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