Di fronte al rischio dazi, tremano anche i prodotti più blasonati. Certo, nel commercio e nella politica internazionali può capitare di tutto, ma l’eventualità di ulteriori gabelle su alcuni dei migliori prodotti agroalimentari nostrani, mette all’erta tutti. Anche grandi nomi come quelli di vini d’eccellenza: primi fra tutti il Brunello di Montalcino DOP e il Barolo DOP. E un segnale inconfutabile dell’agitazione del comparto, arriva dalla corsa ad accaparrarsi il prodotto prima dello scattare dei dazi.
Ad indicare il fenomeno in Italia è l’agenzia specializzata WineNews.it che in una nota spiega come in vista di dazi che potrebbero arrivare anche al 100%, «negli States, che hanno nell’Italia il primo partner enoico straniero, si preferisce prevenire». È così che «da parte degli importatori americani sono stati anticipati di molto gli ordini, in modo da fare un po’ di scorta per contenere il danno, qualora i dazi fossero inseriti».
SOURCE: https://www.qualivita.it
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