BY: Giuseppe Fortuna
Il transnazionalismo non è un nuovo fenomeno, la sua esistenza è stata evidenziata anche nei precedenti periodi di emigrazione. L’odierna globalizzazione ha, però, intensificato nuovi flussi migratori che hanno creato nuove comunità etniche transnazionali. Tanti sono stati e ancora lo sono uomini, donne e famiglie italiane che dalla fine dell’Ottocento per vari motivi: economici, politici, sociali o personali, sono emigrati negli Stati Uniti d’America per costruirsi una vita migliore.
Si partiva alla fine dell’Ottocento con la valigia di cartone legata con lo spago, si parte ancora oggi con valigie moderne, IPod e Tablets. Se nel passato si fuggiva dalla miseria, oggi, volontariamente, si parte non tanto per fuggire dalla miseria, bensì dal desiderio di realizzarsi professionalmente. Pare che in Italia ci sono barriere, a volte, insormontabili che ostacolano le proprie ambizioni.
SOURCE: https://www.lavocedinewyork.com/
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